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Progressive Disclosure: La Psicologia UX per Semplificare il Checkout di WooCommerce

Un e-Commerce, come qualsiasi altro strumento, deve essere ottimizzato in ogni suo aspetto. Proprio come un’accetta dalla lama affilata ma dal manico incrinato, anche il tuo negozio online non riuscirà a sfruttare il suo pieno potenziale senza calibrare le varie pagine che compongono il processo di acquisto.

E, tra queste, una delle più importanti è il checkout. Se un cliente raggiunge il checkout vuol dire che hai già fatto un ottimo lavoro con il tuo sito: sei riuscito a guidarlo tra le possibili scelte, convincerlo ad aggiungere un prodotto al carrello e hai conquistato la sua fiducia al punto di spingerlo al pagamento.

Tutto questo lavoro, però, può andare in fumo proprio in questo momento. Come l’accetta che si rompe dopo il primo colpo al tronco dell’albero, nonostante le ore passate ad affilare la lama, anche il tuo negozio crolla all’ultimo momento.

Possono esserci diversi motivi dietro all’abbandono del carrello, ma uno di quelli più comuni è la complessità del checkout: l’utente arriva al checkout pronto a pagare, ma si trova davanti a un modulo infinito con 20 campi aperti tutti insieme (Nome, Indirizzo, Spedizione, Note, Privacy, Carta di Credito).

E questo può sopraffare il cliente, soprattutto se è arrivato al checkout dopo un lungo conflitto interiore sull’acquisto. Si chiama “Carico Cognitivo” (Cognitive Load). Il cervello percepisce il compito come “difficile” e “faticoso”. Risultato? Abbandono.

Ma tu hai bisogno di queste informazioni per spedire il tuo prodotto… quindi che fare? La risposta si trova nella Progressive Disclosure, ovvero mostrare le informazioni solo quando l’utente ne ha bisogno e non prima.

Nel corso di questo articolo vedremo tutti i modi per attuare questa soluzione sul tuo eCommerce costruito su WooCommerce.

Cos’è la Progressive Disclosure (e perché salva le vendite)

La Progressive Disclosure è l’arte di sequenziare le informazioni. Invece di dire tutto subito, guidiamo l’utente un passo alla volta. La maggior parte delle persone può essere intimidita da un muro di domande sia per la mole di lavoro necessaria, sia al pensiero di dover condividere così tante informazioni con un venditore.

Quindi che fare? Frammentiamo questo percorso, dividendolo in passi più facili da affrontare senza perdere informazioni vitali per la tua attività.

Scoprirai che nel checkout questo riduce l’ansia e fa sembrare il processo breve e gestibile, riducendo sensibilmente il tasso di abbandono del carrello.

Vediamo in che modo puoi applicare questi accorgimenti.

Applicazione 1: Spezzare il Lungo in Piccoli Pezzi (Multi-Step)

Un errore molto comune negli e-Commerce costruiti con WooCommerce è quello di utilizzare le funzionalità base della piattaforma. WooCommerce ha un enorme potenziale ma per sfruttarlo appieno è necessario cambiare alcune cose, tra cui il checkout.

WooCommerce, infatti, tende a raggruppare tutti i campi del checkout in una singola pagina, dando origine a un fenomeno chiamato Chunking. Un po’ quando ficchi tutto in uno sgabuzzino mentre sistemi la casa e poi non trovi più niente.

Come risolvere? Utilizzando il plugin YITH WooCommerce Multi-step Checkout:

Checkout diviso in step dal plugin

Checkout diviso in step dal plugin

Il funzionamento del plugin è presto detto, esso divide il processo in: 1. Login/Dati -> 2. Spedizione -> 3. Pagamento… e così via. In questo modo il cliente si concentra solo su una decisione alla volta. Inoltre, vedere una barra di progresso motiva a finire (“Sono quasi alla fine!”) e i campi completato creano un effetto simile:

Campi completati durante il checkout

Campi completati durante il checkout

Come puoi vedere, un checkout di questo tipo è molto più accogliente del muro di testo proposto da WooCommerce.

Applicazione 2: Nascondere i Campi Irrilevanti (Conditional Logic)

Una volta che abbiamo imparato come rendere più approcciabile il checkout, il nostro lavoro non è ancora finito: nel checkout tradizionale di WooCommerce ci sono molti campi da riempire, ma non tutti sono utili per il tuo business.

Quasi tutti i venditori si ritrovano a voler modificare il proprio checkout per aggiungere o rimuovere campi in base alle proprie esigenze. E anche se tutte le informazioni chieste sono essenziali, puoi sempre migliorare la loro ricezione.

In che modo? Creando una logica condizionale, ovvero nascondendo determinati campi e mostrandoli solo se il cliente deve inserire quelle informazioni aggiuntive. Di fatto il checkout tradizionale fa già uso di questo sistema con l’indirizzo di spedizione e di fatturazione. Di solito, infatti, al cliente viene richiesto di compilare l’indirizzo di fatturazione, aggiungendo una checkbox alla fine con scritto “L’indirizzo di spedizione è diverso da quello di fatturazione?”

In questo modo se l’indirizzo è diverso, il cliente sceglie quell’opzione e appaiono i campi della spedizione. In caso contrario, il cliente non si è trovato davanti numerosi campi inutili.

Per aggiungere, rimuovere o applicare la logica condizionale ai campi, ti suggeriamo il plugin YITH WooCommerce Checkout Manager che ti permette di personalizzare il tuo campo checkout in base alle tue necessità:

Aggiunta di un campo personalizzato

In questo modo potrai utilizzare la Logica Condizionale, ad esempio chiedendo all’inizio “Sei un Privato o un’Azienda?”.

  • Se sceglie “Privato” -> Nascondi tutti i campi fiscali.
  • Se sceglie “Azienda” -> Rivela (Progressive Disclosure) i campi Partita IVA e SDI.

In questo modo, puoi personalizzare il tutto come preferisci:

Pagina Checkout personalizzata

Applicazione 3: Mostra solo le opzioni utili

La logica condizionale ha numerose applicazioni e in generale è sempre importante mostrare determinate informazioni e campi solo quando hai la certezza che siano necessarie.

Ad esempio, per quanto sia utile avere utenti registrati sul tuo sito, non sottovalutare l’importanza degli ordini come ospiti. Molti clienti, soprattutto quelli che effettuano un acquisto per la prima volta sul tuo portale, non vogliono affrontare l’impegno di registrarsi al sito e la presenza di campi come “username e password” possono suggerire che sia invece obbligatorio.

Ad esempio, puoi mostrare solo la checkbox “Vuoi creare un account?”. Solo se l’utente la spunta, appaiono i campi per la password.

Un’altra applicazione riguarda i metodi di pagamento: non mostrare i dettagli della carta di credito finché l’utente non seleziona “Carta di Credito”. O, ancora, non mostrare le opzioni di corriere finché l’utente non ha inserito l’indirizzo (per evitare frustrazione su costi non calcolati).

Come Implementare la Strategia Completa con YITH (Il “Combo”)

Fino a questo momento abbiamo visto diverse “applicazioni”, ma non fraintendere: questi non sono metodi alternativi ma passaggi che devi seguire contemporaneamente per ottenere il miglior risultato possibile.

Per una vera Progressive Disclosure, infatti, servono entrambi gli strumenti:

  1. Usa Multi-step per la struttura macro (i passaggi orizzontali) – Questo evita l’effetto “muro di testo” che può scoraggiare anche i clienti più temerari.
  2. Usa Checkout Manager per la pulizia micro (nascondere/mostrare campi all’interno degli step) – Questo semplifica ulteriormente il checkout senza spaventare i clienti chiedendo più informazioni di quante siano strettamente necessarie.

In questo modo puoi offrire un’esperienza di checkout “alla Shopify” che converte di più.

Conclusione: Less is More (Meno è Meglio)

Arrivati a questo punto, il concetto dovrebbe essere chiaro: il checkout non è un semplice modulo da compilare, ma l’ultimo e più delicato dialogo tra te e il tuo cliente. È il momento in cui la fiducia costruita lungo tutto il percorso può trasformarsi in una vendita… oppure dissolversi in pochi secondi.

La Progressive Disclosure non è una “moda UX”, ma una risposta diretta a come funziona il cervello umano. Ridurre il carico cognitivo significa togliere ostacoli invisibili, abbassare la soglia di stress e rendere l’azione più naturale. Un cliente che vede un percorso chiaro, breve e comprensibile è un cliente che va avanti, invece di fermarsi a pensare “lo faccio più tardi”.

Non sottovalutare la “fatica” fatta dai clienti per arrivare al checkout: per quanto tu possa lubrificare i vari passaggi, ogni pagina del sito causa un leggero attrito e arrivati al pagamento è importante facilitarlo il più possibile.

Spezzare il checkout in più step, nascondere i campi inutili, mostrare solo le opzioni rilevanti nel momento giusto: tutte queste scelte comunicano una cosa sola. Rispetto. Rispetto per il tempo dell’utente, per la sua attenzione e per la sua energia decisionale. E quando un e-Commerce dimostra rispetto, viene ripagato con più conversioni e meno carrelli abbandonati.

WooCommerce, da solo, offre una base solida ma grezza. Sta a te rifinirla e trasformarla in un’esperienza fluida, moderna e competitiva. Con gli strumenti giusti, come il Multi-step Checkout e il Checkout Manager di YITH, puoi applicare la Progressive Disclosure in modo strategico e coerente, ottenendo un checkout snello, rassicurante e orientato alla vendita.

In definitiva, ricordalo sempre: non devi chiedere meno informazioni, devi chiederle meglio.

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